Ma quanto mi rubi? (Sprechi di Stato)

IL FATTO QUOTIDIANO

Ma quanto mi rubi? (Sprechi di Stato) di | Jacopo Fo |

Uno Stato che si fa rubare più di 565 miliardi di euro all’anno non è in crisi: è una nazione di deficienti! Con un improbo sforzo aritmetico, ho cercato di mettere insieme il dato complessivo di quanto ci costa il malgoverno della Casta. 
Ho cercato anche di separare in modo razionale le voci di questo bilancio della vergogna. 
Ecco i risultati dello spreco di Stato:
Evasione fiscale: 120 miliardi di euro l’anno; 
3 milioni di lavoratori in nero: più di 50 miliardi.
La corruzione di politici e funzionari pubblici ci costa 60 miliardi.

C’è poi la voce sprechi: se accorpiamo i Comuni con meno di 5.000 abitanti, sciogliamo province e Comunità Montane, razionalizziamo i consumi energetici, rendiamo più efficiente l’amministrazione pubblica (ad esempio, con l’adozione di software open source e con prezzari unificati per gli acquisti e gli appalti), semplifichiamo la burocrazia, dimezziamo il numero dei parlamentari, abbassiamo i loro stipendi e vitalizi, diminuiamo del 90% le auto blu, aboliamo il finanziamento ai partiti e ai giornali, riduciamo le regalie alla Chiesa Cattolica, smettiamo di andare a sparare all’estero, non compriamo altri cacciabombardieri e annulliamo le grandi opere inutili, possiamo ipotizzare di mettere insieme almeno altri 50 miliardi (stima molto prudenziale).
E siamo a più di 280 miliardi sperperati dallo Stato italiano ogni anno.

Il non funzionamento dello Stato Italiano è però causa della perdita di un altro fiume di denaro (nostro).
Le mafie fatturano circa 135 miliardi di euro.
Gli incidenti sul lavoro ci costano 43 miliardi all’anno.
Estorsioni e usura 24 miliardi.
La contraffazione delle merci 18 miliardi.
I crac finanziari più di 5 miliardi all’anno (media degli ultimi 10 anni).

C’è poi il costo economico della burocrazia per imprese e famiglie, le lungaggini burocratiche, le piccolissime imprese che vengono strozzate sul nascere dai bizantinismi autorizzativi… E poi c’è la lentezza della giustizia che rende improbabile recuperare i crediti, premia i truffatori e ogni sorta di furbi che usano i cavilli legali per fregare la gente onesta e toglie agli investitori stranieri la voglia di impiantare imprese in Italia… Un danno immenso, difficile da quantificare, quindi stiamo molto bassi, per non farci accusare di esagerazioni, e conteggiamo “solo” 60 miliardi di euro.
E fanno 285 miliardi di euro. 
Per un totale di 565 miliardi di euro all’anno.

Quanto ci costa il circolo vizioso?
Ma volendo fare un discorso di ampio respiro dobbiamo anche calcolare che un sistema che premia evasori fiscali, mafiosi, truffatori, corrotti, distrugge risorse con lo spreco, le lentezze burocratiche e penalizza i più abili e i più onesti premiando la feccia della nazione, uccide immerse risorse potenziali.
Quantificare questo danno indiretto è impossibile, ma sicuramente l’Italia sarebbe decisamente più ricca e felice se le cose funzionassero un po’ meglio.
Ma anche restando ai numeri quantificabili il nostro totalone da 565 miliardi di euro (più di un milione di miliardi di lire) fa paura.
Se solo riuscissimo a ridurre questa emorragia di un decimo all’anno saremmo ricchi e cancelleremo il debito dello stato (1.800 miliardi di euro) in pochi anni.
Che fai, t’incazzi o fai finta di niente?

Ps:
 Perfino Libero, oggi ha notato in prima pagina che il governo, invece di tagliare gli sprechi, si limita a tassare i Suv.

Pps: Ringrazio tutti i gentili lettori che mi hanno aiutato a redigere questa lista degli orrori commentando il mio precedente post su questo tema.

I Commenti sono chiusi